Incentivi coltivazione canapa

Incentivi alla coltivazione della canapa: cosa c’è da sapere

Il Decreto Legge 242 del 2 dicembre 2016 regolamenta non solo l’utilizzo privato di cannabis, ma anche la coltivazione e la trasformazione industriale, fissando degli incentivi alla coltivazione della canapa legale con l’obiettivo di promuovere un segmento del mercato che promette ottimi sviluppi. I bonus fiscali stabiliti dall’articolo 6 per i coltivatori di canapa possono raggiungere un massimale di 700mila euro annui e, dal 2018, comprendono l’esenzione contributiva per i primi 3 anni, a scalare negli anni successivi.

Le direttive nazionali e europee per coltivare canapa legalmente

La legge 242, valida su tutto il territorio nazionale, trova specifica applicazione nelle iniziative delle singole regioni e città che si misurano diversamente con il fenomeno in base alle caratteristiche climatiche, sociali e di consumo. Parallelamente, la Direttiva dell’Unione Europea 2002/53 elenca 52 varietà di semi con i quali è possibile coltivare canapa legalmente: in sintesi, è vietato utilizzare sementi auto-prodotte o diverse da quelle elencate, mentre è possibile procedere alla coltivazione senza alcun tipo di comunicazione alle autorità, purché muniti di certificazione per ogni pianta o per ogni seme.

Coltivare la canapa: indoor o outdoor?

Prima di cimentarsi con la coltivazione della canapa legale, è bene conoscere non soltanto la legge italiana, le prospettive di business e gli incentivi alla coltivazione della canapa, ma anche le migliori tecniche per coltivare canapa indoor o outdoor, in base alla varietà della pianta, all’esposizione, al tipo di terreno etc. La coltivazione in spazi chiusi prevede, ad esempio, l’utilizzo di accessori specifici come lampade HID o luci a LED di nuova generazione, oppure armadi di coltivazione di diversa grandezza, oltre a vasi, contenitori e concimi adatti alle caratteristiche della pianta e dell’ambiente in cui viene inserita.

Proprietà ed utilizzi della canapa legale

Oltre agli incentivi alla coltivazione della canapa, la normativa italiana ed europea considera ogni nuova realtà produttiva come una startup innovativa, consentendo l’accesso a tutta una serie di bonus e finanziamenti che interessano questo tipo di imprese. La canapa, infatti, possiede peculiarità uniche tra le specie vegetali: grazie alle sue fibre, può essere utilizzata per la produzione di tessuti e di prodotti per la bioedilizia, mentre le sue proprietà nutrizionali la rendono preziosa come fonte proteica alternativa alla carne. 

Coltivare canapa in Italia, tra tradizione e innovazione

Coltivare canapa in Italia rappresenta una tradizione antica che ha coinvolto, nei secoli, diversi settori del commercio e dell’artigianato, diventando una delle attività basilari del made in Italy. Verso la metà del secolo scorso, tuttavia, le leggi proibizioniste hanno bloccato la produzione mettendo all’indice sementi, attività agricole e laboratori artigianali. Complici i nuovi paradigmi del business e i nuovi prodotti di consumo, primi fra tutti il petrolio e le materie plastiche.

Coltivare canapa oggi: quali sono le prospettive di business?

Nel 2018 la Coldiretti ha stimato che una ripresa consistente delle attività di produzione e trasformazione della cannabis legale porterebbe l’Italia a raggiungere un volume di affari da 1,4 miliardi di euro e a garantire almeno 10.000 posti di lavoro. Grazie allo stanziamento di vantaggiosi incentivi alla coltivazione della canapa, inoltre, ogni nuova impresa può contare su ottimali prospettive di guadagno, a fronte di spese contenute.

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