marijuana legale

I giovani consumano marijuana legale?

Molteplici sono i rischi associati al consumo di cannabis che possono essere evitati con la marijuana legale. Studi dimostrano come fumare marijuana con concentrazioni di THC maggiori del 10% in età dello sviluppo aumenti l’incidenza di episodi psicotici. La molecola 9-delta-tetraidrocannabinolo, detta anche solo tetraidrocannabinolo o più semplicemente THC, è infatti la sostanza psicoattiva della pianta di canapa che provoca l’effetto “sballo”, ma anche danni persistenti sull’organismo. In particolare, fumare marijuana non legale in età giovanile pare avere effetti duraturi sulle funzioni celebrali. Inoltre, ricercatori hanno osservato come il consumo di marijuana illegale depotenzi il controllo inibitorio dei ragazzi, ovvero la loro capacità di controllare le azioni e di non agire in modo impulsivo. Riguardo al tema delle droghe tra i giovani, la legge italiana ha stabilito un limite sulle concentrazione dei principi attivi della marijuana.

Gli effetti della cannabis legale sui giovani

Secondo la normativa sulla marijuana legale in Italia, per essere considerata tale, la canapa deve avere concentrazioni di THC non superiori dello 0,6% e un alto contenuto di cannabinoidi, CBD, superiore del 4%. L’alto contenuto di cannabinoidi della marijuana legale compensa il, seppur basso, contenuto di THC, producendo effetti inoffensivi. Gli effetti della cannabis legale hanno proprietà miorilassanti, antipsicotiche, tranquillanti, antiepilettiche, antiossidanti e antinfiammatorie. Il secondo principio attivo della pianta di canapa, ovvero il CBD, possiede infatti proprietà antidolorifiche e vasodilatatorie.

Proprio per merito delle sue proprietà benefiche, in Italia la marijuana legale è comunemente conosciuta come Cannabis Light ed è utilizzata per la produzione di diversi prodotti. Interessante è l’indagine sul consumo di cannabis tra gli studenti italiani che rivela come per alleviare lo stress, il 10% dei maturandi dell’anno 2019 abbia trovato un ottimo alleato nella marijuana legale e i suoi derivati.

Consumo di cannabis: Italia e Europa a confronto

La legalizzazione delle droghe leggere in Italia e della Cannabis Light risale al 2016. Nonostante l’ascesa dei consumi di marijuana legale, fumare erba è ancora molto comune tra i giovani. Fumare marijuana illegale implica livelli di THC compresi tra il 5 e il 20%, non rientrando nei limiti delle droghe legali in Italia. Inoltre, alcuni tipi di cannabis possono arrivare a contenere fino al 30% di THC, che ad oggi resta la sostanza illecita più sequestrata a livello europeo.

I dati dell’Italy Country Drug Report 2019, mostrano la cannabis come la sostanza psicoattiva più utilizzata in Italia: almeno una persona su dieci ammette di averne fatto uso nel corso dell’anno.

In Italia, nel 2019, il 20,9% dei giovani di età compresa 15 e i 34 anni ha fatto uso di cannabis, percentuale superata in Europa solo della Francia con il 21,8%. Inoltre, un precedente studio del 2017 rivela che un terzo degli studenti italiani, di età compresa tra i 15 e 19, anni ha provato marijuana legale o non, almeno una volta nella vita, mentre il 27% l’ha utilizzata di recente. La marijuana rimane dunque la sostanza più comunemente assunta tra gli adolescenti, principalmente maschi.

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