legge 309 del 1990

Decreto del PM conferma limite drogante a 0,50 di THC

In una recente sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione è emerso che la Cannabis Legale può essere lecitamente commercializzata entro un certo limite drogante. Senza aver però specificato l’esatta percentuale di questa soglia e creando di fatto un certo scompiglio nell’affollato comparto dei commercianti di Cannabis Legale. A questo è seguito poi un decreto del Pubblico Ministero che ha ordinato l’immediato dissequestro di alcune confezioni di infiorescenze di Canapa Legale.. 

Decreto del Pm: dissequestro immediato e restituzione della Canapa Legale al legittimo proprietario

Il decreto del Pubblico Ministero sancisce il dissequestro e conseguente restituzione dei prodotti al rivenditore dello shop che aveva subito il sequestro della Cannabis Light. Le motivazioni che hanno specificato fanno ben sperare tutti i commercianti e produttori che hanno deciso di investire nel sempre crescente mercato della Cannabis Legale

Nelle motivazioni fornite emerge che la Canapa Legale sequestrata, sottoposta ad analisi chimico qualitative, non presentava le caratteristiche tali da poter produrre un effetto drogante. Infatti il principio attivo del THC, unico responsabile dell’efficacia drogante, contenuto nelle infiorescenze sequestrate e poi poste in esame è risultato inferiore allo 0,5%. Il limite drogante di fatto è già stato individuato dalla legislazione italiana con chiarezza da quasi 30 anni ed é esplicitato nelle nostre normative. Nel Testo Unico sugli stupefacenti (legge 309 del 1990) la soglia entro cui la Cannabis non può essere considerata psicoattiva è lo 0,5% di THC.

Cannabis Legale: continua l’attuale situazione di incertezza 

Il decreto, è vero, non può fare giurisprudenza e quindi non può rasserenare del tutto gli animi degli operatori di settore.

Nonostante questo, la decisione del PM fa ben sperare perché lascia intendere chiaramente quali sono i riferimenti normativi a cui si ispira la Legge Italiana. Si spera che questo decreto possa orientare ed esser capofila di nuove e future sentenze in materia.

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