legge 309 del 1990

Decreto del PM conferma la legge 309 del 1990: limite drogante a 0,50 di THC

Successivamente alla recente sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione, in cui è emerso che la Cannabis Legale può essere lecitamente commercializzata al di sotto di una certa soglia drogante (senza aver però specificato l’esatta percentuale di questa soglia e creando di fatto uno scompiglio nel comparto dei commercianti di Cannabis Legale) è seguito un decreto del Pubblico Ministero che ha ordinato l’immediato dissequestro di alcune confezioni di infiorescenze di Canapa Legale appartenenti ad un noto brand italiano del settore. 

Decreto del Pm: dissequestro e restituzione della Canapa Legale 

Il decreto del PM sancisce il dissequestro e la conseguente legittima restituzione dei prodotti al rivenditore dello shop che aveva subito il sequestro di tutta la sua Cannabis Light, adducendo motivazioni che fanno ben sperare tutti i commercianti che hanno deciso di investire nel sempre crescente mercato della Cannabis Legale

Nella motivazione fornita si legge infatti che la Canapa Legale sequestrata, dopo esser stata sottoposta ad analisi chimico qualitative, non presenta caratteristiche tali da poter produrre un effetto drogante proprio perché  il principio attivo del THC contenuto nelle infiorescenze poste in esame è risultato inferiore allo 0,5%, stesso limite che la legislazione italiana con il Testo Unico sugli stupefacenti (legge 309 del 1990) individua come soglia al di sotto della quale la Cannabis non può essere considerata psicoattiva e quindi è da ritenersi priva di effetto drogante. 

Cannabis Legale: continua l’attuale incertezza 

Il decreto però non può fare giurisprudenza e quindi non può rasserenare del tutto gli animi dei numerosi operatori che affollano il settore della Cannabis Legale, i quali spesso negli ultimi mesi sono stati costretti a subire attacchi da ogni fronte navigando nelle sempre incerte acque della legge 242 del 2 dicembre 2016, subendo perquisizioni, sequestri e gogne mediatiche che spesso si son dissolte nel nulla. 

Nonostante questo, la decisione del PM fa ben sperare perché lascia intendere chiaramente quali sono i riferimenti normativi a cui si ispira la Legge Italiana riguardo la Cannabis Legale ed alla sua soglia drogante, sperando che questo decreto possa orientare ed esser capofila di nuove e future sentenze in materia.

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