Cannabis legale: la proposta sulla chiusura degli store

La trasformazione da ddl in legge per la legalizzazione della cannabis leggera è avvenuta nel 2016. Da quel momento in poi sono state numerose le aperture di negozi di cannabis legale in tutta Italia. In pochissimi anni si è creato un giro d’affari da decine di milioni di euro con il solo commercio di cannabis legale. Di recente sembra che il business dei negozi di canapa legale sia in discussione. La proposta è stata avanzata dalla Lega Nord in quanto possibile “incentivo all’uso e allo spaccio di sostanze stupefacenti” come afferma Stefano Candiani, sottosegretario leghista all’Interno.

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Il ddl non è passato dall’aula per la trasformazione, ma è stata approvato il 22 novembre 2016 dalle commissioni Agricoltura riunite in sede deliberante. Questo escamotage politico ha permesso di abbreviare i tempi, ma ha comunque limiti maggiormente restrittivi. Per l’approvazione dei ddl, alla Camera è sufficiente l’approvazione di “più dei quattro quinti” dei membri della commissione. Al Senato i capigruppo devono chiedere all’unanimità alla presidenza, che la commissione si esprima in sede deliberante, così come previsto da Regolamento dal momento che qui si ha il via libera definitivo.

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Tra coloro che chiedevano il passaggio abbreviato tramite commissione c’era anche Stefano Candiani, allora capogruppo della Lega in commissione Agricoltura al Senato,  già favorevole all’idea del ministro dell’Interno Salvini. Al momento dell’approvazione, nella commissione Agricoltura della Camera non era presente nessun esponente della Lega mentre in quella del Senato il testo era stato approvato all’unanimità.