Cannabis legale e patente: è legale guidare?

Cannabis legale e patente di guida

La cannabis light è la protagonista di una nuova campagna di business, lanciata dalla sua stessa legalizzazione anche nel nostro paese. Infatti grazie al Decreto Legge 242 del 2016, la canapa ad uso industriale, con valori di THC (principio psicoattivo che genera lo stato di “sballo”) al di sotto dello 0,6%, è perfettamente legale. Il suo uso tuttavia è sdoganato nelle produzioni industriali di tessuti, generi alimentari, bioedilizia e biomasse, e non come molti credono, ad uso personale come un normale articolo per fumatori. Certo è possibile utilizzarla in questa maniera ma comunque lontano da occhi indiscreti o meglio a casa propria, poiché ciò va in contrasto con le leggi sanitarie attuali. Dunque la domanda che nasce spontanea è se si rischia di risultare positivi ai controlli antidroga, e successivamente, vedersi ritirare la patente qualora si venga fermati alla guida. La risposta non è così semplice come si crede.

Cosa succede alla patente in caso di positività alla cannabis

La Svizzera, stato pioniere nella legalizzazione di questa pianta, ci può fornire alcuni dati statistici in merito a suddetta problematica. Infatti sebbene molte aziende che commercializzano la canapa light rassicurino i consumatori su eventuali conseguenze, sono arrivate le prime lamentele. Un imprenditore infatti ha sperimentato su di sè l’effetto della cannabis light, fumando cinque sigarette e sottoponendosi ai test cinque ore dopo. I test hanno dato esito positivo.

Anche in Italia sono arrivate le prime sospensioni di patenti dopo la positività alla canapa, quindi vogliamo allertare i consumatori ma soprattutto i commercianti di non dichiarare la non esistenza di rischi, e sconsigliare di mettersi alla guida se si fuma cannabis light. I venditori che dichiarano il falso sono perseguibili penalmente per reato di frode.

Ma quali sono i limiti di consumo oltre i quali si risulta positivi? Il risultato è positivo se il tasso di THC-COOH risulta superiore a cinquanta nanogrammi per millilitro. Detto così non si riesce a capir ancora quanta ne possiamo fumare prima di risultare positivi. Ebbene da alcune ricerche scientifiche si evince che per risultare positivi bisogna ingerire 0,45 milligrammi di THC considerando che 0,6 milligrammi di THC sono contenuti in 1 grammo di canapa light. Quindi si capisce facilmente come consumandone 1 grammo al giorno si risulta positivi, e se fermati e controllati dalla polizia si va in contro al ritiro della patente per guida sotto effetti di stupefacenti, anche se la canapa light ha ben poco di stupefacente. A favore dei consumatori però bisogna dire che la canapa coltivata in Italia ha livelli di THC non superiori allo 0,2%, quindi se ne potrebbero consumare fino ai 3 grammi al giorno senza risultare positivi. Considerando che questo argomento è abbastanza nuovo e le ricerche scientifiche sono alle prime armi, sono comunque informazioni da prendere con le pinze.

In cosa consiste il test anti droga col drogometro

Le nuove norme in collaborazione con le nuove tecnologie prevedono l’uso del drogometro. Esso è un dispositivo capace, alla stregua dell’etilometro, di capire in pochi minuti se il campione ha fatto uso di sostanze stupefacenti nel medio-breve periodo. Le forze dell’ordine sono invitate ad utilizzare questo nuovo dispositivo direttamente dal Ministero degli Interni per l’aumento della sicurezza sulle strade. L’esame del drogometro non è assolutamente invasivo e permette attraverso il prelievo di saliva mediante tampone, se nel corpo della persona esaminata ci sono tracce di droghe come la cannabis, la cocaina, gli oppiacei, le anfetamine e le metanfetamine.

Per poter mettere a punto il test, la polizia deve disporre degli strumenti tecnici per la visita. Stiamo parlando di un test medico sotto tutti i punti di vista poiché si usano enzimi che reagendo con la presenza di metaboliti nella saliva assumono diversi colori in base alla droga di cui si è fatto uso. L’efficacia di questo test è altissima e fino ad ora non si sono registrati dei falsi positivi. Il drogometro è capace di rilevare tracce di THC, in un regolare fumatore di cannabis, anche a 20 giorni dall’ultimo utilizzo. In un fumatore occasionale le tracce di THC si annullano dopo 3 o 4 giorni, al contrario di un solo giorno come consigliano alcuni.

Cosa bisogna fare se si risulta positivi al test antidroga

Come detto prima, se risultate positivi al test la patente vi verrà sospesa in attesa di altri accertamenti, perché la positività non è per forza sintomo di colpevolezza. Guidare sotto effetto di sostanze stupefacenti costituisce sicuramente un reato per la legge italiana ma, la positività ai test della saliva o delle urine o del sangue non costituiscono una prova tale da essere sanzionati. Infatti i provvedimenti più seri saranno presi dopo la rettifica di un medico e dalla prefettura. La burocrazia italiana non ci viene in aiuto dato la sua complessità, e bisogna tener conto che comunque si va in contro a qualche sanzione, poiché gli enti rettificatori difficilmente smentiscono i test della polizia. Sebbene la canapa light contenga valori legali di THC, può comunque essere sequestrata ecco perché vi consigliamo di mettervi alla guida solo se non avete assunto la sostanza e, se la avete con voi, di conservarla sigillata nella confezione originale su cui sono riportati i valori legali del principio psicoattivo, in modo da poter dimostrare la sua legalità.

Qualora abbiate assunto la sostanza e veniate fermati dalla polizia non vi conviene rifiutare di sottoporvi ai test anti droga, perché il rifiuto viene punito con la massima pena e cioè 6 mesi di reclusione e 1500 euro di multa nonché il ritiro immediato della patente. Se invece risultate positivi, la patente vi verrà sospesa per una decina di giorni in attesa di altri accertamenti che comunque potrebbero alleviarvi la pena o anche scagionarvi. Purtroppo, essendo una questione abbastanza nuova per il nostro paese, ci sono ancora parecchie inesattezze in termini di legislazione oltre ad alcune contraddizioni tra la legge civile e penale, la legge sanitaria e il codice della strada.

Regolamentazione sull’uso di canapa light negli altri paesi per la circolazione stradale

Prendendo come esempio sempre la Svizzera, che ha a che fare con la questione canapa light da molto tempo, prevede un valore tollerabile THC nel sangue fino a 1,5 microgrammi per litro. Se una qualsiasi persona si trovi alla guida con un valore maggiore, si procede con il ritiro immediato della patente senza alcuna tolleranza, per una grave violazione del codice della strada. Ma attenzione che oltre al THC, bisogna considerare anche il CBD, principio presente nella cannabis che provoca dei benefici ma allo stesso tempo funge da sedativo per il corpo umano, e dunque inficiare la reattività della rete neurale. La questione sul CBD ancora non è stata chiarita, pertanto il consiglio è sempre quello di far guidare chi non ha assunto cannabis light e non ne assumerà durante l’arco della trasferta.

In definitiva si può affermare che non si è esenti dal risultato positivo del test antidroga se si fa uso di cannabis light. Non fidatevi delle aziende che rassicurano i consumatori a riguardo delle possibili conseguenze, perché attualmente la questione è molto confusa a livello legislativo italiano. Non esiste una regola sui limiti di THC assumibili per non risultare positivi perché molto spesso varia in base al metabolismo di ognuno di noi. Quindi se volete assumere cannabis light fumandola, fatelo in tutta sicurezza, per voi e per gli altri.

Se avete fumato e siete alla ricerca di un alloggio per non guidare sballati, utilizzate il nostro codice sconto Airbnb per registrarvi ed ottenere subito il coupon

Rispondi