canapa legale

Blocco al sequestro preventivo di Cannabis Legale

Il Tribunale di Genova, nell’ordinanza del 21 giugno 2019, ha sancito che non è possibile effettuare un sequestro preventivo di Cannabis Light. Dovrà prima essere provato che gli stessi prodotti abbiano una presenza di delta 9 tetraidrocannabinolo (THC) di almeno lo 0,5%. 

Blocco al sequestro preventivo di Cannabis Legale. I giudici del Riesame si sono espressi in assenza di una norma che definisca quale sia la soglia legale di principio attivo. Il Pubblico Ministero non potrà disporre o convalidare il sequestro di merce affinché non sia comprovata l’effettiva presenza del THC oltre la soglia. Tale soglia è già stata individuata nel dpr 309 1990 (Testo Unico sugli stupefacenti) ed è identificabile con lo 0,5% di THC.

Sequestro merce: prelievo del campione di Cannabis Light 

Per provarne la percentuale, il Tribunale dispone che è consentito il prelievo dei campioni da analizzare relativi ad ogni singolo lotto. Solo successivamente sarà possibile sequestrare l’intero lotto di quei prodotti che dopo analisi tossicologiche siano risultati essere oltre la soglia dello 0,5% di THC. 

Le disposizioni emesse nell’ordinanza porterebbero ad un blocco di qualunque sequestro preventivo che con procedure difformi stanno avvenendo in tutta Italia. Tutto questo a discapito di onesti lavoratori del settore che come unica colpa hanno quella di lavorare nell’ambito della tanto bistratta Cannabis Light

Incertezza normativa su Canapa Legale  

Il tribunale del riesame si è espresso su un sequestro preventivo avvenuto il 3 Giugno 2019 ai danni di un imprenditore di Rapallo (GE). Si auspica che questo blocco al sequestro preventivo possa avere una risonanza a livello nazionale e diventare un importante precedente giuridico. Affinchè le nostre forze dell’ordine non si trovino costrette ad operare in una situazione di incertezza normativa. 

Scrivi un Commento